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Utente: antea
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giovedì, luglio 26, 2007

L'aria umida di questa città spaventerebbe chiunque. E devo dire che ci sono stati attimi di vero panico qui nel castello delle meraviglie...ma siamo sopravvissute. Perchè noi abbiamo le chiavi.

La delegazione dal paese lontano arrivò con mesi di ritardo...ma tanto noi avevamo le chiavi...il ricevimento era già impostato da mesi, ma Duchessa ci aveva già istruito sul da farsi percui decise di tornare da sua madre per tre giorni.

Ma tanto noi sapevamo tutto...

Il Frate non c'era, la Locandiera non c'è e il Guerriero è tornato, ma è come se non ci fosse: si è dedicato alla caccia di topi e di piccioni.

Arriva tutta la delegazione di lunedì (che qui è giorno sacro e particolare). 15.000 pergamene da affiggere in tutta la città. Indovinate chi è stato scelto...proprio due a caso...tanto noi abbiamo le chiavi...

poi sono arrivate le buste per inviare gli inviti...che neanche il matrimonio di Eleonora e Alfonso aveva fatto tanto dispendio di forze ed energie...ma tanto ci siamo noi, che abbiamo le chiavi.

A questo punto entra in scena MissAngoscia. Facciamo il madornale errore di chiederle delle semplicissime buste. Non ce le da. E in più chiama il portavoce del Re per fare la spia.

In realtà, MissAngoscia, è solo piena d'invidia verso Duchessa che è brava, buona e piena di classe...e con tutti i quarti a posto. (MissAngoscia non ha mai digerito che il Re preferisse Duchessa).

E tanto meno digerisce Duchessa, il portavoce del Re (Vermilinguo) che si sente minacciato nel suo ruolo.

Solo che è privo di qualsiasi connessione neuronale: ci addossa tutta la colpa e infama Duchessa per essere andata via. Ci chiede persino di andare noialtre in prima persona al cospetto del Re, per chiedergli il colore delle buste. (che lui non aveva il coraggio di farlo)

Sappiamo per certo da Duchessa, che al Re, di questo ricevimento, non gli'importa proprio nulla...perchè dovrebbe dirci di che colore saranno le buste?

Ed ecco che ci ritroviamo tra magazzini e ammezzati sommerse di carte cartine e scartoffie da rendere presentabili per il solito Principe di Verona che come abitudine si guarda bene dal farsi vedere.

Una volta risorte, finalmente riusciamo a dedicarci alla nostra solita attività...e adesso, visto che abbiamo le chiavi, andiamo a lucidare a specchio QUEL gradino cui il Principe è tanto affezionato...

della serie: mai togliere gli stracci alle donne delle pulizie

Buone vacanze a tutti!

Delirio by: antea a 11:56 | link | commenti (4) |

martedì, luglio 17, 2007

 

Forse scrivendo si riesce a descrivere meglio quelloche capita in castello e dintorni. Anche se non è certo che tutto questo avvenga con la massima disinvoltura. Fummo chiamate al cospetto di Duchessa, che avvolta in una nuvola di tulle bianco appariva ancor più splendente. Abbagliate da suddetto chiarore, fummo coinvolte a fare ricami per un ricevimento innominabile voluto dal solito guastafeste del Principer di Verona. Ed ecco che ci ritroviamo a ricamare portatovaglioli, tovaglioli, vasetti e coprivasetti, per un totale di 31.000 pezzi. Non solo. Veniamo anche ostacolate da Vermilinguo, che vaga ancora in questi luoghi supportato da MissAngoscia, per una questione di pochi fili da ricamo che nessuno vuole comprare. E dato che il Frate qui, non è certo Gandalf, non ci si può aspettare nulla di più che una bella pacchetta sulle spalle. Duchessa è stata ricevuta anche dal Re per rimettere a posto le cose e farci andare avanti col lavoro, ma chissà che cosa gli avrà indotto Vermilinguo nel cervello...tutto questo non è abbastanza.

No signori.

Vorrei sapere chi tra di voi si metterebbe a toccare un obiettivo che non conosce su una macchina fotografica che non conosce. Chi avrebbe mai l'accortezza di non forzare la messa a fuoco automatica di un'ottica fissa?

Evidentemente le persone che incontro io non hanno questa accortezza. Peccato che l'obiettivo in questione non fosse nemmeno il mio e peccato che sia uno di quegli obiettivi che costano un pò.

Ma non è finita. Sono anche un pò ingastrita per il fatto che i pesci mi saltellano tra le caviglie e che oltre oceano non c'è posto per me. Inoltre ho voglia di una sigaretta ma non posso perchè a momenti ci chiamano in una bella riunioncina che deciderà la sorte dei 31.000 pezzi.

Meno male che è martedì.

besos todos.

Delirio by: antea a 10:43 | link | commenti (10) |

giovedì, luglio 05, 2007

 

A volte mi chiedo se sia il caso di tirar fuori di nuovo la scopa...anzi, avrebbe bisogno di una revisionata. Non che io abbia bisogno di viaggiare come un comune mortale, però a volte la necessità fa si che io provi a cimentarmi con quel grande mistero degli umani italiani chiamato treno.

A parte il fatto che non sono più abituata a fare gli incantesimi per mettere ordine e che sembra un'impresa trovare un abito consono nella stratigrafia della mia camera, oggi prima di partire mi sarò cambiata tre volte. La ranasveglia ha suonato, ma non è contato un gran chè. Il caffè era pessimo, e lungo la strada non ho mai incontrato così tanta gente addormentata.

Dev'esser stato quello il momento in cui ho rimpianto la mia scopa per la prima volta...La seconda volta invece s'è manifestata nel destino: il treno in ritardo di mezz'ora. Quando sono arrivata in Castello, l'altra era ad accompagnare una visita importante in giro per la città.

Quando si dice la fortuna!...

Ma ci sono diversi lati positivi: il Guerriero non c'è, la Locandiera è impegnatissima, e La Cuoca è di buon umore.

Anche se...c'è un retrogusto di veleno in tutto questo...

Scopa Scopetta...qual Destino mi aspetta?

Besos Todos!

Delirio by: antea a 10:21 | link | commenti (15) |