Benvenuti nel regno di Antea...
Dove le cose semplici diventano difficili...
antares666 in Chiuso momenta...
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Giusto per pensare di raggiungere qualcosa che sembra a portata di mano. Giusto perchè sembra che su Urano le cose funzionino diversamente. Giusto perchè quando c'è qualche cambiamento, la situazione diventa pesante da gestire.
Il silenzio è rotto solo dalle fontane. L'aria è come al solito irrespirabile e soffocante. In testa hai un processo che deve ancora finire di compiersi, quindi è inutile andare a cercare delle risposte. Però questo senso di attesa mi mette di cattivo umore. Non riesco a sopportare le troppe domande che non ti fanno finire le frasi e le spiegazioni. Non riesco a sopportare i silenzi e la poca attenzione.
Di tutto un pò, e forse poi, di tutto un niente.
Poi passa. E questo è certo.
Ma quando le note stonano, si sente.
Note di luna su Antea.
besos a todos.


Di tartarughe...e di acque limpide...
Il volto che spia la vostra entrata al mattino assume queste sembianze...tenta di fare l'occhietto, ma è poco credibile, anzi, assume un tono piuttosto sinistro. Comunque sia, una volta passato il portone, il brivido di frescura che ti cammina giù per il collo, passa.
Beh, stavo proprio andando a lucidar gradini, ma non era una giornata come le altre...arrivo sul posto di lavoro quando telefona la Cuoca: "vieni giù che c'è un lavoro da fare"
Il tono non faceva presagire nulla di buono.
Noi: "dobbiamo lucidar gradini anche oggi, sennò il Principe di Verona si arrabbia"
Cuoca" Allora di al Frate che venga giù lui, che qui abbiam bisogno di qualche preghiera"
Orpo!...Niente male come inizio!
Intanto suonano tutti i telefoni. Il vento raffredda le mura gli spifferi ci gelano il sangue. Il Frate esce di colpo dall'ufficio, la Locandiera invece ci entra e si siede davanti alla scrivania come se ci fosse qualcuno che la sta ascoltando. Il Guerriero arriva sopsirando dalla porta posteriore. Il Frate parla al cellulare, noi rispondiamo al suo telefono fisso, ma intanto suona anche quello della Locandiera, che invece sta seduta nell'ufficio del Frate e commenta ad alta voce la telefonata. Inutile il tentativo di raggiungere tutte le chiamate.
Arretro terrorizzata e guardo l'acqua nel tentativo di una via di fuga.
Ma cosa ci fanno i pompieri qua sotto?
Risuona il nostro telefono. E' la Cuoca" Di col Frate che ci sono i pompieri che aspettano il suo ok per tirar fuori la tartaruga"
"....????????....Si....appena si libera glielo dico..."
Ma è tutto inutile. Il tempo passa e i telefoni continuano a suonare. Meno male che non c'è Elisabetta degli Ammezzati. Adora le tartarughe e si sarebbe già tuffata a salvarla...insieme alle sue damigelle, ma per fortuna è impegnata in un incontro diplomatico con un paese lontano lontano...
Arrivano i sommozzatori e tutto finisce in pochi minuti.
Ed ecco che ci ritroviamo a fine giornata a guardare le acque del fossato...più o meno di questo colore, dove si nascondono cuccioli di squalo travestiti da carpe...in effetti, la tartaruga aveva bisogno di essere salvata...
Lasciamo il Castello con un filo di sole.
Besos a Todos

Quando entri in un posto dove i tipi per essere fighi hanno delle scarpe così:

Non puoi certo aspettarti che vedendo le tue ballerine basse basse modello Oudrie Hepbourne, capiscano la finezza della tua vestita....
Così succede che se per caso ti capitasse di entrare in un locale così, (un compleanno, una festa) diventano molto divertenti.
Di solito poi, in un posto così, dove abitualmente entri con tessera (ma non stasera perchè è l'ultima sera della stagione) pensi che facciano musica bella.
Sbagliato.
L'unico Dj che non riesce ad andare a tempo con il tunz-tunz della musica da disco era qui dentro.
E' allora che le scarpe col tacco fanno sentire la loro presenza...è allora che si comincia a sentire la sete.
Ed è per questo che sono qui: raccontarvi come mai può succedere
QUESTO

Ovvero di come due scriteriate possano uscire dalla disco, andare nel bar di fianco a prendere una birra per la metà degli 8 euro che ci chiedevano dentro, aprirle in bagno con l'accendino e riuscire a farsi male.
Che bello.
E' da quando ho 17 anni che non facevo una cosa del genere!
Senza contare lo scendere al volo da un motorino perchè più avanti ci sono i Carabinoggi e passargli di fianco con tutta la nonchalance del mondo e risalire al semaforo dopo.
Certo che non avevo il casco! Che domande!

Buenas tardes a todos.

Eccoli qua! In un momento di quasi relax dopo un concerto...ma come sono venute le registrazioni ragazzi? Ho saputo, che vi hanno registrato dal vivo...!
Beh, fatemi sapere e non fate troppo male al bassista...Diego, tira via le bacchette dalla sua bocca...non sai quello che ha bevuto.
Andate a trovarli
Besos a Todos!


Delle volte, succede che anche se è lunedì, si passa dalla Locandiera prima di andare a lucidare le scale a chiocciola...e per sì e per no, si chiacchiera un pò di come va e di come non va.
Così si vengono a sapere un sacco di cose...e oggi vi racconterò della FURIA DI ELISABETTA DEGLI AMMEZZATI...
Lo so, non è un inizio degno dell'Ariosto, ma lui è già morto da un pezzo e chissà quante altre volte l'han fatto rigirare nella tomba...
Nel Castello, ultimamente molti personaggi sono di nebbia...Il Frate ogni tanto compare e scompare. Arriva alle nove del mattino, dice che torna in mezz'ora e poi non lo si vede più per tutto il giorno...dove va non si sa, ma noi sguattere ci troviamo a dover ricevere delle ambasciate. Siamo l'unico baluardo che resiste a queste ondate insistenti...e a volte persino poco piacevoli. Comunque sia, ci siamo accorte che la Locandiera non è una locandiera qualsiasi. Il suo senso pratico la salva spesso e non si tira indierto se deve pulire qualche pavimento...infatti è piacevole arrivare alla sua taverna e scoprirne di cotte e di crude...
Si narra che Elisabetta degli Ammezzati, abbia tutti i quarti di nobiltà necessari a occupare la sua carica, ma dato che siamo un Castello piccolo, a volte si ha necessità anche di un lavoro patico...e qui cadde Elisabetta...pare che non sappia tenere in mano un ago e che inutilmente si sia fatta insegnare dalla Locandiera varie e varie volte! I corsi di Cucito in Castello sono frequenti...ma ahimè la poverina, non riesce nemmeno a farsi insegnare dalle sue damigelle che subiscono la sua ira...e le voci girano in fretta...Povera Elisabetta...che sia vittima di un incantesimo di Morgana? Lassù nell'ammezzato a fianco, dimora la sua corte e poi è da un pezzo che non si fa viva...nemmeno lo storpio con la sua dama di nome Angoscia si fa vedere...chissà che accade...
Intanto il Guerriero si aggira e tenta sempre l'entrata segreta. Ma stamattina l'abbiamo sorpreso...quasi scivolava dalle scale a chiocciola che avevamo incerato così accuratamente, però l'ha presa in ridere e ha solo sfoderato la spada...benedetto ragazzo...!
Besos a todos!


Sono tutti a dormire. Io no. Devo aspettare qui. Devo aspettare qualcuno, ma non ricordo per quale motivo. Le spalle mi fanno male e lentamente appoggio la borsa che mi porto dietro da giorni. Il pavimento sconnesso lascia infiltrare l'acqua e chissà che altro, ma ora non m'importa. Penso solo che devo riposare le gambe perchè ho camminato tanto, ma ho solo ricordi confusi di momenti distanti tra loro. Eppure la sento una voce che mi chiama da lontano...
...Antea...
...la prima volta che l'ho sentita ero su un treno. Sai, una diquelle giornate piene di sole e con l'odore di erba tagliata...nell'ultima carrozza dove non passa nessuno. Dove devi stare attento se qualcuno ti si siede accanto e fa finta di dormire. Strano che non porti con se nessuna borsa...eppure è salito almeno tre fermate fa...
Il fruscìo del nylon appeso a quel balcone è l'unico rumore che accompagna la mia attesa ma non mi faccio abbattere, so che devo aspettare qui. E rimango ferma con lo sguardo incantato dal nylon. Poi lo attraverso così naturalmente che non mi ricordo di averne avuto intenzione e vedo la scena da fuori, da quel vicolo a sinistra. Mi giro di scatto verso di me.
No, non è vero. Sono al mare, c'è il sole e il mare è blu, però là in fondo mi ricordo di essere passata in una porta che non era fatta così...era come una di quelle che ci sono sui traghetti, mi ricordo che la sentivo quella sensazione di rollìo...era notte...sono sicura.
Rollìo...no il rollìo me lo da l'àmaca mentre scorre l'aria fresca, gli alberi...
Sono tutti a dormire. Io no. Devo aspettare qui. Devo aspettare qualcuno, ma non ricordo per quale motivo. Eppure la sento una voce che mi chiama da lontano...
...Antea...
buenas tardes
