Benvenuti nel regno di Antea...
Dove le cose semplici diventano difficili...

Eccomi

Utente: antea
Una bimba grande che rimane con un piede nel suo mondo

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domenica, dicembre 31, 2006



L'ultimo giorno dell'anno è tempo di bilanci. E così mi viene da pensare a tutte le persone che hanno aiutato i miei intenti. Non so se posso scrivere di tutti, però credo di dover qualcosa a molte persone. E così comincio a caso, non appena mi vengono in mente le cose. Non è una classifica, percui non prendetevela se vi trovate verso il fondo, potreste essere molto più importanti dell'ordine apparente in cui stanno le cose.

Grazie a Milano, in tutte le sue forme. Grazie a Manu, Peppe e Riccardo e alla casa di Frankie. Grazie alla pasta al tonno, ai rullini in bianco e nero e al divano letto della cucina. Grazie a Peppe di Milano, a Stefano e ai nostri insegnanti. Grazie agli altri ragazzi del corso.

Grazie a GEO per la tua pazienza, Grazie a Virgo per avermi fatto prendere il treno che porta a Treviso, a Parma ecc...ecc...grazie per il suono del tuo pianoforte e della tua voce e grazie per le tue canzoni.

Grazie a Milly per aver posato con infinita pazienza e grazie per esser sempre stata così carina con me. Sei adorabile.

Grazie a Nicoletta per avermi tenuto nel risotrante come una figlia. Grazie per avermi trattato bene. Mi dispiace non esser rimasta.

Grazie al DrinkTeam in particolare a Susy Paranoia. Grazie per le tue crisi di solitudine, per la tua voglia di fuggire e la tua voglia di ridere e per il tuo bisogno di affetto. Ti voglio bene. (non sono ubriaca, sono appena le dieci e mezza)

Grazie a Silva. Per avermi regalato un pezzo della tua vita. Grazie perchè m'hai fatto crescere tanto e grazie per avermi insegnato come mirare ai miei obiettivi.

Grazie a Tam. Un grande maestro. Un grande fotografo. Sgridami ancora quando sbaglio. Tu m'hai capito e io ho bisogno d'imparare.

Grazie a Divach. Prezioso e solare. Ti porto nel cuore lungo il mio cammino.

Grazie a Lola e Grazie a Ro, grazie per le belle vacanze, per avermi accolto nei momenti più bui, e per aver riso insieme lasciando l'amaro alle spalle. Grazie del sole, grazie per Capo Passero, e per i fanghi gialli. Grazie anche alla Sicilia, ai genitori di Ro, e a sua nonna che ci regala un fiore appena colto dal giardino. Grazie ad Allegra per essersi messa in posa e per il suo essere bambina. E grazie ad Angelo per le sue vocette e la sua gentilezza. Grazie ai ragazzi della Sicilia, e grazie a Wanda.

Grazie a Mia Nonna, ai miei genitori che quest'anno sono stati moooooooolto pazienti e grazie anche a Charlie. Grazie a Marta per essere deliziosa.

Grazie a Ferrara, grazie al Castello e a Eleonora d'Este. Grazie al mio capo e alle mie colleghe. Grazie al fantasma del castello (ciao Mario!)

E grazie a tutti quelli che passano di qua, perchè significa che ho lasciato qualcosa anche a voi. Anche se probabilmente siete voi che avete lasciato a me qualcosa. In ogni caso, Grazie a tutti.

Quest'anno è stato bellissimo.
Non posso far altro che sperare di regalarne un altro altrettanto bello anche a voi.
Vi abbraccio tutti. Anche se sicuramente, ho dimenticato qualcuno.
Spero che non se ne abbia a male.


as usual...besos a todos, ad a happy new year!

Delirio by: antea a 10:41 | link | commenti (13) |

mercoledì, dicembre 27, 2006




Il racconto di un'odissea sarebbe meno lungo e periglioso di quello che è successo nella mia cucina in questi giorni. Meno male che non avevamo troppi parenti da invitare a casa...solo la nonna 91enne e una non meglio precisata madrina di mio padre che è sola al mondo.

Comunque sia, i salti mortali in cucina che ha fatto mia madre, sono da applauso.

Fino a quattro giorni fa, non aveva la minima idea di come festeggiare, ma nel giro di 24 ore ha strolgato piatti di notevole importanza e innovazione. Non abbiamo potuto dire di no a una sola portata.

Diabolica.

Oggi è andata al mercato,
il futuro ci riserva ancora sorprese.

Mentre il mio apparato digerente ha assunto la stessa pesantezza che trovate quassù.

As usual...

Besos a todos...!


Delirio by: antea a 13:19 | link | commenti (3) |

giovedì, dicembre 21, 2006

Charlie parte seconda

Lascerò perdere tutta la parte che riguarda lo svegliarsi, il caricare la nonna 91enne sull'ammiraglia del babbo, i commenti sul cappellino di mia madre.

Arriviamo in facoltà con un freddo barbino e dopo traversie innumerevoli dettate da marciapiedi che non perdonano i piccoli passi dell'augusta vegliarda.

Nessuno in portineria.

Fantastico.

Ma per fortuna la ricerca è breve: l'aula è grande come camera mia e da direttamente sul cortile. (l'avevo già detto che fa un freddo barbino?)

I laureandi sono già tutti dentro. Charlie compreso.

Apriamo timidamente la porta e facciamo sgusciare la nonna che con inaspettata agilità si tuffa tra la mischia e trova posto senza bisogno di digrignare le zanne.

 Le è bastato il suo bastone.

Ma non possiamo fare a meno di cogliere la risatina del presidente di commissione e il suo commento successivo: "Allora? O dentro o fuori!"

Mi sta talmente simpatico, che provo infinita tenerezza per quest'uomo.

Rimaniamo fuori per la maggior parte del tempo. Vado a comprare le sigarette. I miei invece vanno a comprare dei fiori. Quando ritorno, per scrupolo chiedo ai fantasmi della portineria se per caso, di solito, le lauree le fanno così.

"Nell'aula Magna?"

No. Le ho chiesto come mai le fanno nell'aula piccola.

"...guardi che sono già cominciate...!"

Buongiorno, arrivederci.

Lascio perdere questo dialogo surreale e riesco ad entrare anch'io. Charlie s'è appena seduto. Lo stanno presentando alla commissione e lui ha delle chiazze rosse in faccia piuttosto notevoli date dall'agitazione. Scrivo ai miei che sono entrata e che stanno per cominciare. Mia madre arriva trafelata col suo mazzo di tulipani mentre mio padre finisce di litigare col cestino di fianco alla porta.

Estraggo la macchina fotografica.

Scarica.

Benissimo.

Charlie espone la sua tesi, ma a un certo punto viene interrotto. Il simpaticone che voleva la porta chiusa gli ha fatto una domanda. Charlie comincia a rispondere, ma il simpaticone dice che va bene così e che "...non voglio metterla in difficoltà..." con un sorrisino di quelli che...dicono tutto di chi li fa.

"Va bene adesso fuori tutti che facciamo l'assemblea per decidere i voti" ...ma tu guarda com'è simpatico...()

Proclamazione: 109

109!...ehi, aspetta un secondo...109?

Ma che cavolo di voto è 109?

Spiegare gli effetti speciali della s***a di Charlie, non è semplice, ma li trovate in elenco qui sotto:

1) media di 103,85 che a Charlie viene comunicata di 104 ma che in sede di laurea viene abbassata a 103(opera del simpaticone?)

2) doveva essere una tesi compilativa, invece è stata sperimentale. Ma a Charlie nessuno ha detto che doveva procurarsi un coorelatore.

3) il coorelatore è un dottorando e anche volendo, non avrebbe potuto firmare la tesi

4) s'è presentata anche una ragazza cui era stato sconsigliato di presentarsi cui hanno dato un punto, percui, hanno alzato di uno anche il punteggio di tutti gli altri.

Morale della favola: meno male che non pioveva, meno male che siamo andati a mangiare, meno male che ho trovato le pile per la macchina fotografica.

A Charlie è stato detto: "...meno male che c'eri tu...ERI L'UNICO VESTITO NORMALE!"

Antea colpisce ancora...

Hasta la vista

Delirio by: antea a 15:47 | link | commenti (8) |

lunedì, dicembre 18, 2006

 

Charlie

Il buon vecchio Charlie, ieri ha avuto la malsana idea di chiedermi se l'accompagnavo a comprare da vestire. Mi alzo dalla conca del divano con scatto felino e sono pronta in cinque secondi. E' stupendo vivere questi momenti. Non tanto perchè è Natale, ma perchè ho l'illusione, almeno per un secondo, di convincerlo a comprare la sua prima camicia.

Saliamo in macchina e la sua prima domanda è: "dove si compra da vestire?"

Cominciamo bene.

Parcheggiamo e mentre mi precede con lunghe falcate, mi dice che avrebbe bisogno di un maglioncino.

Lo assecondo. Anche perchè in questo momento sarebbe difficile convincerlo del contrario, quindi è meglio arrivare in negozio e fargli vedere qualcosa, prima di contraddirlo, che sennò gli prende male.

Primo negozio: Vado avanti io e prima che se ne possa rendere conto gli ho già incollato addosso una commessa. Tutto procede bene perchè non si è quasi reso conto di essere nel camerino. Si prova una camicia ( ) e un paio di pantaloni di velluto a coste. La camicia è bianca (doppio  ). Non è convinto dei pantaloni.

Lo assecondo perchè quei pantaloni che ha scelto, hanno proprio un brutto colore. Cerco di fargli cambiare idea sulla camicia, ma non ci riesco. Pazienza. La giornata è lunga, e magari riesco a fargli comprare qualcos'altro.

Sta per togliersi la camicia e strabuzza gli occhi: mi guarda sconcertato dal fatto che costa ben 29 euro.

Guarda, Charlie, che ci sono camicie che costano anche 40 euro.

"ma sei matta?...io le trovo a 10..."

Nonostante questo, compra la camicia da 29 euro.

Poi ne ha abbastanza ed usciamo. Guardo la commessa con gratitudine per aver capito di non stargli troppo addosso. Lei capisce e ci ringrazia e che magari torniamo qualche altra volta. (prima di altri cinque anni lo trovo improbabile).

Cominciamo a girovagare per il paese. Charlie si ferma soprattutto davanti alle librerie, ad ascoltare un coro che canta in piazza, a guardare il presepe scolpito da un amico. Lo lascio fare. Sono dei diversivi per commuovermi e distrarmi, ma non funzionerà.

Mi fa ridere quando si spaventa per i babbi natale giganti che cantano e si muovono davanti ai negozi. Evita di guardarli e mettendosi una mano sugli occhi mi chiede quando li abbiamo superati. Passa in mezzo alle aiuole fangose e ogni tanto si volta per controllare se il ticchettio dei passi è sempre il mio o se non m'ha perso da qualche parte. Oltre a sussultare per i 250 euro che chiedono in un negozio normale per una giacca.

Poi a un certo punto si ferma: "torniamo a casa?"

Non ho intenzione di cedere: "Perchè invece non guardiamo qualche altro negozio?"

"Ma io sono già a posto"

Charlie, devi laurearti. Comprati qualcosa di carino, che anche se per te non conta come ti vesti, per il resto del mondo purtroppo, conta. Vieni che andiamo a vedere una giacca. Solo a vedere. Non entriamo.

"Va bene. Però poi andiamo a vedere qualcosa in coop"

Torniamo ad attraversare la piazza e quella giacca gliela voglio vedere addosso.

Charlie, dai, ti fai vedere anche solo per una volta con una giacca addosso? Giusto così...per vedere come stai...

Sbuffa e poi mi dice "Io lo so che poi vai alla cassa e me la compri. Non entro."

Dai Charlie, non la compro se tu non vuoi. La provi soltanto.

Alla fine cede.

Entriamo e prova la giacca. E devo dire che non gli stava un gran chè...poi ne vedo un'altra, e ne approfitto perchè non è abituato, gliela infilo finchè è frastornato da tutti quei vestiti che vede in giro.

Si guarda allo specchio. Una, due , tre, quattro volte. Viene verso di me :"sai che..."

Si?...

Si volta ancora verso lo specchio: una, due, tre, quattro...

"Sai che...quasi quasi..."

Mi lascio andare per un secondo e coglie il guizzo di gioia nei miei occhi.

E' quasi spaventato. "Cos'è quel lampo di gioia nei tuoi occhi?"

Niente.

"Non è vero. T'ho visto."

Vabbè, decidi tu.

...

"Va bene, dai, la prendo"

MISSION IMPOSSIBLE

CONSEGUITA CON SUCCESSO

Ps: se dovesse improvvisamente nevicare, è colpa mia.

Besos a todos!

Delirio by: antea a 13:18 | link | commenti (4) |

giovedì, dicembre 14, 2006




E ora dal regno di Antea,

trasmettiamo

un tranquillo pomeriggio di

lavorolavorolavoro

ovvero: come non impazzire in vista di nuovi scatti.

Accompagnato dalle musiche di Django Reinardt (si scrive così?)

e condito con un bel tè caldo.

Si avvisano le creature del regno che sarà esiliato chiunque cerchi di arraffare un biscotto.



Per la serie: mi si è calmata la tempesta.
Besos a todos

Delirio by: antea a 16:31 | link | commenti (4) |

mercoledì, dicembre 13, 2006





E così torniamo al colore di fondo... quello del sangue.
Si, ma è un sangue porpora.
E' che ribolle perchè è inquieto.
Certo che c'è un motivo.
Ma come al solito, le obiezioni degli altri contano molto di più di quello che frulla nella tua testa. Ed è praticamente impossibile farsi ascoltare.

Ma tu guarda...m'ero quasi dimenticata perchè sono finita qui...

Forse starebbe meglio la foto di uno zerbino, o quella di un cane, al posto di quella che ho messo nel mio profilo...
Perchè di questo si tratta quando uno cerca di pensare agli altri.
Che poi succede una cosa molto semplice: non gliene fotte niente a nessuno

Brava Antea!...ce l'hai fatta anche tu!...
Meglio tardi che mai eh?

Beh...ragazzi miei, sono finiti i bei tempi.
Il primo che non mi risponde a un messaggio,
il primo che non mi risponde a una mail,
il primo che non mi risponde e basta...


E fate in modo che non mi capiti sotto mano.
Ultimamente non mi controllo più molto.
E ho anche degli stivali affilati.
E se qualcuno prova a tirare fuori un qualsiasi argomento che cominci con delle scuse del cazzo, gli do anche trenta secondi di vantaggio prima di cominciare a correre anch'io.
Che ne ho piene le scatole della diplomazia, delle buone maniere e dell'indifferenza.

Fanculo.



Niente di personale, solo che quando uno tocca le braci, ha voglia di tirarle contro tutti quelli che lo mettono in quella situazione.
 Buenas tardes a todos


Delirio by: antea a 00:36 | link | commenti (6) |

martedì, dicembre 05, 2006





Un regalo per un amico.

E mi piacerebbe lasciare solo quest'immagine...so che lui capirebbe e magari sorriderebbe insieme a me. E' appena partito per Londra...dove, si, c'è il Tamigi...ma questa è la sua Sicilia.

Un regalo per un amico. Spero che trovi fortuna lassù. Io intanto sto qui e mi racconto da qui. Con i miei viaggi assurdi, per lavoro o meno, e con le mie poche cose...con tanti ricordi di lunghe serate a parlare e a scherzare.

Un nodo in gola grandissimo...

Tanti saluti da portargli, da parte di tutti...

E toccare con mano, quando le strade si separano.

Forse fa male, forse fa bene...non so...

Un regalo per un amico.

Per le sue insicurezze, che sono anche le mie.

Per le sue certezze, che sono anche le mie.

E per aver imparato entrambi l'uno dall'altro.

Ti abbraccio forte.

Antea.




Antea malinconica
buenas tardes

Delirio by: antea a 22:03 | link | commenti (6) |