Benvenuti nel regno di Antea...
Dove le cose semplici diventano difficili...

Eccomi

Utente: antea
Una bimba grande che rimane con un piede nel suo mondo

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giovedì, novembre 30, 2006




Beh...quando ero piccola, per evitare di far vedere troppa pubblicità, la Rai, metteva foto di vedute italiane con una musica di sottofondo, che era talmente famosa da esser stata soprannominata: "la musichetta dell'intervallo"...
(chiedo scusa agli appassionati di musica classica)

Bene, fate finta che qui, di sottofondo, ci sia esattamente quella musica. La sottoscritta se ne va per tre giorni...
perchè ogni tanto staccare la spina è d'obbligo.

E poi il mio cervello comincia a essere piuttosto confuso riguardo a molti argomenti. Ci sono cose che vanno capite e basta, ci sono cose che vanno spiegate, e ci sono cose che vanno in loop.

E' rimettere insieme tutto che fa casino...
...sbuff...


Buenas tardes a todos

Delirio by: antea a 16:33 | link | commenti (3) |

domenica, novembre 26, 2006





Appena un accenno di un'ombra, qualche grido, e dei rumori che arrivano dal piano di sopra. Ora guardo quella finestra e mi vengono in mente tante cose. Come quel giorno mentre tornavamo dal mare. Chiacchieravo tranquillamente con un'amica sotto un temporale estivo. Eravamo in auto e all'improvviso siamo costrette a fermarci. Quello che stava davanti a noi, fa scendere una persona. La vediamo mentre cammina sul marciapiede a chiedere informazioni al tabaccaio. Quando rientra in macchina, veniamo come proiettate in un incubo.
Chi guidava la afferra per i capelli e comincia a scuoterla.

Ora i rumori che vengono dalla finestra si calmano.
All'improvviso sento un odore che viene da un ricordo preciso.
Rimango ferma ancora un pò, sempre con gli occhi fissi lassù.

L'odore è quello dell'impatto. Come quando vai a sbattere con tutta la faccia su un muro. Si concentra tutto in pochi centimetri tra naso e palato. E sai bene che non viene da fuori, ma viene da dentro.

Poi mi ricordo una sera. Un bosco. Qualcuno che cerca di slacciarmi la cintura di sicurezza per farmi scendere dall'auto. Mi scarica i bagagli. Mi stringe i polsi e mi storce le braccia. E sono ancora scossa da quanto può essere inaspettato un ceffone o un cazzotto quando hai le mani che non possono difendersi perchè te le tiene in una sola delle sue.

L'odore diventa insopportabile.
Mi salgono le lacrime.
Odio piangere.

Tolgo gli occhi dalla finestra.
Sembro un gatto tenuto per il coppino. Così, in paralisi...sospesa.






Antea, per la giornata contro la violenza alle donne.
(scusate per questo brandello di vita)


besos a todos.

Delirio by: antea a 13:25 | link | commenti (5) |

martedì, novembre 21, 2006




E la luna bussò alle porte del buio...

e poi com'è che fa?

non mi ricordo più!...Davvero...!

ah...no...questo era Zucchero...

e poi diceva qualcos'altro...



Antea esaurita?...forse un pò...

ma è meglio riderci su

Mi stiro una redbull....sereeeni...

Delirio by: antea a 19:03 | link | commenti (6) |

mercoledì, novembre 15, 2006




E oggi mi sento un pò come se fossi per strada...a guardare mille vetrine...la gente, la confusione...qualcuno che suona per caso...

Un pò in sospensione...come una goccia d'olio sul mare...

E cavolo...!
non mi era mai venuta in mente questo paragone per descrivere un bagno di folla...mi piace!


Per la serie: basta viaggiare a 46k.


Besos a Todos!

Delirio by: antea a 16:53 | link | commenti (7) |

mercoledì, novembre 08, 2006

 

...Perchè quando stai pensando che non debba più accadere niente, in realtà ti stai fregando con le tue mani. Quindi, adesso è proprio inutile cercare di consolarsi con il buon vecchio Murphy...

Perchè magari, sul lavoro, è anche normale che non tutto vada a buon fine, ma di sicuro, quello che vorresti, è che fosse finita lì...

Non ti aspetti di certo che, nell'arco di una stessa giornata ti si rompa la macchina. E di doverla portare ad aggiustare immediatamente, dato che il dottore da cui dovevi andare per la visita dell'incidente dell'anno scorso c'è solo tra le cinque e le sei. Che fai, dato che sono le tre e mezza?

La poltrona che vedete qui al piano di sotto è un miraggio. Finchè non entrate finalmente, e con la macchina riparata, nello studio del medico.

Perchè è proprio lì che vi trovate a scoprire che tutto quello che dovevate fare, era una semplice telefonata.

Ed ecco allora, che si materializza nella mente un altro pensiero: dovevate usare questo pomeriggio per scrivere un articolo e per capirci qualcosa in più della macchina fotografica.

Ma poco male: sono solo le cinque e mezza.

Tornate a casa parzialmente rinfrancati del fatto che comunque non ci metterete fino a sera per scrivere due righe.

Sbagliato.

Il pakketto office, non funziona.

Una lacrima sul viso.

Domani è un altro giorno? Si?

Delirio by: antea a 16:10 | link | commenti (8) |