Benvenuti nel regno di Antea...
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Eccomi

Utente: antea
Una bimba grande che rimane con un piede nel suo mondo

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giovedì, settembre 29, 2005

Quando te ne accorgi, è sempre un pò in ritardo. Sempre perchè ti sorprende il fatto che non sia ancora accaduto...eppure... dev'esserci un motivo percui non ho pensato alle conseguenze...che se tu potessi vederti allo specchio in quest'istante forse rideresti di questo piccolo frame in cui hai le sopracciglia inarcate a quel modo...oddio...

"Ma come? Perchè non ho pensato anche a questo?"

 E ti assicuro, non importa se hai la bocca spalancata e sospiri in quel modo...quel modo che mi fa venire un accidente ogni volta che sembrano crearsi dei vuoti d'aria dal risucchio.

"Ma perchè? Ma perchè? Ma perchè?"

 Si che sembravi proprio un'idiota quando facevi tutta quella scena...però aspetta che metto il rallenty, così vediamo come scandisci tutte le parole...così...adagio...bene.

"Non voglio guardare, non voglio guardare, non voglio guardare"

...smetti di fare l'autistica, che tanto prima o poi ritorna il giorno e allora, allora sì che ti toccherà guardare...e poi guarda, anche a me è successo una volta, ma pensa: ora, per me, è acqua passata...

"Ma che cosa dici, idiota?"

Senti, non dare la colpa a me. Sei tu che hai sbagliato...e poi c'ero. E l'ho visto. Quindi posso anche permettermi di commentare. Che c'è? Ti disturba forse? Beh, come dirtelo, forse dovevi pensarci prima, no? Non è un pò inutile piangere sul latte versato? E se non posso nemmeno riguardarlo per farmi due commenti, che gusto c'è? E poi, rivedendo le mosse che hai fatto, se fossi in te, mi ricrederei sull'ultima parola........anzi no.........io sono te......

Certo che però quel graffio sulla macchina di mio padre potevamo anche farlo un pò più corto. Che ne dici se la prossima volta guida una sola di noi?

 

Cronaca a rallenty di un graffio alla macchina sbagliata.(quella di mio padre). Redatto da Antea, le cui parole sono ritratte all'interno delle virgolette. Il resto non so chi l'ha scritto.

Bonjour a tout le monde.

Delirio by: antea a 17:30 | link | commenti (6) |

lunedì, settembre 26, 2005

...mmmmmm....devo svegliarmi anche oggi...

ma perchè poi?...ma che giorno è...?

Giovedì?

Uff....

Ad occhi chiusi e insonnolita mi slaccio dalle coperte e comincio a camminare verso il bagno, ma le gambe sono stranamente pesanti...ancora cofusione in testa per quel sogno maledetto che sta svanendo piano piano negli ultimi riflessi dello specchio. Specchio? Quale specchio?....ah, già devo accendere la luce.

Clik

Ma perchè cavolo non ero pronta?

Mi sembra di esser stata incenerita in un istante, quindi sono ancora ad occhi semichiusi mentre cerco di prepararmi in tempo. E devo fare anche in fretta, sennò perdo il passaggio per andare a lavorare.

Incredibilmente arrivo in al bar sotto casa quasi in anticipo.

Un caffè.

E la giornata comincia. Una lunga giornata. Una lunga giornata che finisce alle tre del pomeriggio, in cui ho preso solo un caffè. Mi riposo collassata sul divano, ma arriva mio fratello.

"Sai, oggi c'è una conferenza sul libro d'arte in città. Io ci vado"

Ho appena il tempo di risvegliarmi, lavarmi e lottare con le calze velate prima di ritrovarmi nel traffico e nella calca per prendere posto. Il tutto finisce in dieci minuti. Ho bisogno d'aria e usciamo così vado a vedere qualche negozio. Ma è inutile.

Una corsa verso l'autobus che ci riporta al parcheggio, una corsa in macchina verso casa e una cena veloce quanto pesante.

Esco.

Mia madre mi guarda con un'espressione riassuntiva di:"Non tornare tardi, questa casa non è un albergo, non fai mai niente in casa, ricordati che domani lavori e stai attenta con la macchina" e la esprime fermamente con..."...ciao..."

Proiettata direttamente nel passato. Un'amica del passato, un luogo del passato, e un bambino nuovo che è del futuro, mi fanno pensare al buco spaziotemporale che s'è creato nella mia testa e che forse alle persone normali, non fa così effetto.

E così, da brava vecchietta torno a casa a un'orario da cenerentola. Per svegliarmi a un'orario da vecchietta che comincia a dormire alle cinque del mattino. Non riprendo coscienza prima delle dieci e venti.

Ma è ora di fare un viaggio.

E così sono in treno che sto ritornando stanca morta dopo una giornata in giro a far interviste, una giornata di sole in cui ero troppo vestita, una giornata che è finita alle dieci, ma che in realtà è durata fino all'una e mezza. Una giornata che mi sono regalata.

.....mmmmmm....devo svegliarmi anche oggi....?

 Saludos e un beso a todos!

Delirio by: antea a 17:44 | link | commenti (11) |

martedì, settembre 20, 2005

Che se fosse più freddo, questa pioggia sarebbe neve.

Solletica il viso e appesantisce le gambe. Quasi a finire l’estate il vento spazza qualche cartaccia. Il buio è più buio e il fango ritorna ad orlare le strade.

Solo io che cammino in mezzo a questo dedalo in cui mi perdo ogni anno. E regolarmente non c’è anima viva. Mi sto bagnando come un pulcino e la situazione è peggiorata dal vento.

Ma perché proprio in questi momenti penso a quel tipo che mi si è avvicinato con l’accendino per guardarmi in faccia? Tra l’altro aveva il cappuccio e il cappello, ma ho visto solo il bianco di quegli occhi sbarrati a ventosa. La bocca era semi aperta modello pesce lesso.

Non è niente, voltati e continua.

Cerco di evitare le pozzanghere ma regolarmente ci finisco fino alle caviglie. Meno male che non ho l’ombrello. Capelli appena lavati. Benissimo.

Attraverso la strada, almeno, ci provo. Macchine ferme ai lati parcheggiate con le quattro frecce. Ma la polizia non l’avevo incrociata?

Schizzo a scheggia dall’altra parte, cercando di non perdere la macchina fotografica. Adesso manca solo un po’ di prato da attraversare poi finalmente in salvo.

Ma perché mi viene in mente quel tipo che mi stava spiando da sotto il tendone? Occhi scuri, cappuccio, cappello, ma stavolta felpa rossa. Ne vedo solo il bianco degli occhi. Mi saluta. Gli rispondo.

Pochi passi e finalmente sarò in macchina.

Come a pensarci un attimo. Non la sensazione ma la certezza.

Che se fosse stato più freddo, questa pioggia sarebbe neve.

 

 

Ritorno da una serata per una persona che non c'è più

un beso a todos.

Delirio by: antea a 16:56 | link | commenti (7) |

martedì, settembre 13, 2005

Davvero, a volte basta un solo sorriso.

A se stessi.

Si a volte basta solo questo per ribaltare lo specchio e vedersi come gli altri ti vedono.

Bello. Un bel gioco.

 Proprio come quando stai osservando, laggiù in fondo, quella ragazza che si tocca i capelli. Si guarda intorno in continuazione. Forse sta cercando qualcuno.

Forse quando ci si trova in quelle situazioni, ti chiedi se mai ci sia persona che  possa accorgersi di te. Oppure vorresti sparire per nascondere il tuo imbarazzo d'attesa. Come se il ritardo degli altri determinasse chi sei.

E invece ti senti gli occhi addosso.

Davvero, a volte basta un sorriso.

Per prendersi meno sul serio, per riderne o per pensare che in fondo è normale e che può capitare a tutti.

A volte basta questo per sciogliersi e continuare a fluire.

Un beso a todos!

(in forma come sempre, anche se il mio bisogno di sonno comincia a calare. Fondamentalmente è questo il guaio. Ho come l'impressione che non porti proprio a qualcosa di buono. Pazienza.)

Delirio by: antea a 15:48 | link | commenti (8) |

martedì, settembre 06, 2005

Incredibile serenità di un giorno nato con il sole,

mare calmo e brillante

musica di sottofondo e

respiro fluido e libero.

Incredibile svolgersi delle giornate senza capo nè coda

e impreviste

ma colorate di bello.

Forte la calma e l'intelletto.

Decisamente è la mia giornata.

(non sono in vacanza, ma oggi è il mio compleanno. Chi vuole può farmi gli auguri)

Bonjour a tout le monde!

Delirio by: antea a 15:02 | link | commenti (14) |