Benvenuti nel regno di Antea...
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E di fronte a me il lago.
Con questo cielo chiuso e umido, con gli aghi di pino sulla terra bagnata e con le radici degli alberi poste a far sgambetti.
Come se fosse un luogo proibito, come a tenere gli occhi fissi sul terreno per vietare lo sguardo a qualcosa di sacro.
Terra franata e mangiata dalle stagioni che crea differenza tra la riva e il sentiero.
Troppo grande e pericoloso il balzo per scendere.
Meglio fermarsi ed alzare lo sguardo.
Ma come dita, gli alberi spezzano la vista.
Sfondo immobile d'acqua fredda e ferma che congela anche le luci sull'altra sponda.
Freddo umido e immobile di una serata autunnale
che ferma le nuvole che scendono a valle.
una serata rigenerante
bonjour a tout le monde
Di questo bosco, della rugiada
e di qualcos'altro che passa.
Di qualche anima persa, e di qualche altra ritrovata.
Il sapore di fresco e di foglie bagnate.
Odore di terra e di muschio
e la magnifica idea di essere a casa.
Baci a tutti.

Acqua Aria Terra e Fuoco.
Ecco, questa è la storia da raccontare.
Di quando si rompe un equilibrio.
Di quando non è più possibile bilanciarlo, per quanto precario fosse.
Ed ora continuo il cammino.
(l'immagine non c'entra molto, ma era da tempo che non ne mettevo)
Un beso a todos!
Quattro giorni di completo relax. Dolce far niente e lasciar andare i pensieri. Breve il tragitto per raggiungere il punto dove tutto questo è possibile. Essere accolta a braccia aperte e dedicarsi completamente al racconto.
Tempo incerto e poca voglia di muoversi da casa. Una breccia di sole e si decide per la passeggiata.
Salite impercettibili e discese comode.
Case tra i boschi e case tra i campi.
E' con quest'immagine che torno a casa.
Bonjour a tout le monde!
Grigio.
Come questa giornata.
Grigio come alcune foto che dovrebbero stare chiuse dentro un cassetto.
Oggi il tempo incerto e qualche nuvola.
Il ritmo rallenta sempre quando c'è qualcosa di amaro da assaporare.
Quasi buio. Quasi notte.
Luce bianca, luce soffusa e diffusa.
Ombre piatte e l'inizio d'autunno.
Odore di pioggia e terra bagnata.
Cammino senza ombrello per contare le gocce.
Contorni di fango by Antea
Un beso a todos
La macchina cerca le curve mentre lo sguardo è già concentrato su quelle successive. Quanto tempo è che viaggio in questo modo? Forse ore?
Il ricordo mi spinge verso una meta precisa. Un posto che devo rivedere. Un posto in cui potrei anche fermarmi. Cerco di guardare la strada e procedo cauta, cercando di ricordare quali sono i tornanti e quali,invece, i piccoli dossi. In questo modo mi stanco parecchio, ma lo sforzo è rincompensato dalla temperatura esterna.
Le fronde dei boschi confondono i margini della strada, mentre di giorno, il sole che filtra tra gli alberi, mischia le buche e gli avvallamenti con le sue ombre. Il ricordo si confonde con l'attimo, e il buio cela i punti di riferimento. Ma vado ancora avanti. Non sono ancora arrivata.
Qualcosa attraversa la strada, ma è troppo lontano e vado piano. Non riesco a capire se si tratta di un tasso o di qualche altro animale.
La discesa mi guida verso il lago.
Ma forse ho preso l'altra strada e sto passando dal paese. Quel piccolo paese fatto di quattro case e una fontana, ma pieno di gente che ti chiedi da dove venga, perchè non avresti mai pensato che ci fossero tante case.
Ed ecco che come un treno in corsa passo davanti a quella fontana. Indecisa se fermarmi o proseguire, se scendere o salutare.
Vedo tanta gente, e non riconosco nessuno, e ormai arrivo alla curva che porta fuori e ancora sto pensando a cosa fare. Al fatto che tutto questo appartiene a un passato non completamente mio, e che forse la cosa più giusta è quella di passargli davanti e osservare tutto come dal finestrino di un treno. Così, velocemente.
Quasi come un fantasma, come fantasmi diventano per me, come fantasma io per loro.
Ed è così che continua la mia discesa, cercando tutte le curve ancora con lo sguardo e finalmente il lago. La sua pineta e la strada stretta.
Mi fermo e lo guardo e ascolto lo sciabordìo dell'acqua. Solo un attimo per pensare nel buio di un cielo stellato senza fine. Ma adesso è l'ora di ripartire.
Scelgo una strada che mi porti sempre avanti, senza ripassare dal luogo in cui è cominciato tutto. Ancora qualche curva e qualcosa sull'asfalto. Rallento e mi fermo. I fari illuminano una figura che giace immobile. Scendo e vedo il fagotto di pelo e il muso striato di bianco. Un tasso.
Mi fermo per un pò, per fargli compagnia.
Mi fermo per osservarlo.
Mi fermo perchè non ne ho mai visto uno.
Mi fermo perchè non ne ho mai visto uno vivo.
Delirio by Antea
Troppo arrabbiata adesso per scrivere qualcosa che non descriva in realtà quel che penso. In effetti, non è che ci tenga a farlo sapere a così tante persone. Ad alcune si.
"Dammi una mano, dai!"
E' così che mia madre entra in camera mia per svegliarmi. Non faccio in tempo a tirarle nulla che è già sparita dalla camera. Ora voi ditemi come faccio ad essere di buon umore oggi. Soprattutto dopo quello che è successo ieri (vedi post precedente)
Sapendo che nemmeno oggi avrò tempo per dare il diserbante sulle gambe, perchè dovrò pulire chilometri quadrati di casa. E il tutto supervisionato da lei che intanto sta facendo la conserva.
Le scale oggi le vedrò sempre perchè mia madre, non ha un modo logico di tenere le cose. Finge ogni tanto di trovare un ordine, in realtà è pura fantasia perchè alla prima volta che deve usare qualcosa, ovviamente rimane tutto fuori posto. E chi deve andare a cercare tutto?
La sottoscritta!
La roba per le pulizie, non è mai tutta insieme e questo è molto confortante. Non è vero?
Perdo più tempo a cercare i prodotti (non scherzo: per dare la polvere, ne ha almeno tre) che non a pulire effettivamente. Avete presente lo shopping compulsivo? Ecco mia madre ce l'ha per tutte le cose che possono pulire casa. Ha comprato un bidone pesantissimo aspira e lavatutto che non usa mai, perchè è troppo pesante. Ovviamente sta in cantina e guai a rivenderlo! In casa ci sono almeno 5 prodotti per il bagno e teniamo almeno tre prodotti per i pavimenti.
Guai a farla ragionare su questi punti.
Ho dovuto aspettare un anno prima di avere le tende in camera mia perchè ha comprato un nuovo aspirapolvere. Ora io mi chiedo:
Siamo sicuri che mia madre non sia fissata?
Perchè non sono affatto sicura di non avere il rigetto per queste cose.

A causa di qualche furbo che si diverte,
ho deciso di disabilitare i commenti.
Questa persona viene da tempo sul mio blog e non ha nemmeno
il coraggio di firmarsi.
Questa persona al prossimo messaggio verrà denunciata.
Sveglia.
La tua voce, pochi passi sul pavimento freddo
e quasi a schivare dei cerchi di sole.
Casa deserta e
Il pianoforte che suona sul cortile.
Il pensiero di un giorno
e un dolce rimanere.
Delirio by Antea (sono tornata!)
Bonjour a tout le monde!