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IL SENSO DEL BLU
Quando guardi anche il canale di fianco a casa in quelle giornate grigie d’inverno
Quando il cielo ci si specchia dentro.Oppure quando ti svegli presto al mattino e sull’acqua scorgi le ombre lontane di qualche airone che pesca in un freddo mattino di febbraio.
Il colore del cielo quando sta per arrivare un temporale. Che srotola piano piano il suo tappeto di nubi plumbee e che si sciolgono laggiù dove comincia la città.
Il blu di un temporale estivo che carico di elettricità sta per arrivare e anche l’aria si colora del suo profondo dissesto. Tanto che l’erba non t’è mai sembrata così verde.
Il blu del fresco: Quello dell’acqua di una piscina. Che quando ti tuffi sembra di respirare per la prima volta.
Oppure come quando trovi degli occhiali da sole con le lenti blu e all’improvviso ti accorgi che fino a quel momento stringevi gli occhi per mettere a fuoco.
L’azzurrino di un lenzuolo pulito nella penombra della tua camera in un torrido pomeriggio di agosto. Anche il suo profumo è blu.
Oppure il cielo della primavera, quando non fa ancora abbastanza caldo per potersi asciugare i capelli al sole.
Il blu quando fa contrasto col bianco e quel senso di pulito che ti porta a sognare un mare non troppo lontano.
Come quando pensi alla Grecia.
O a quando ricordi l’Isola d’Elba.
O quando vorresti essere il vento.
Oppure in certi momenti ti basta anche una pozzanghera per vedere un pezzo di cielo. Anche con i contorni sporchi di fango.
Quando un cielo blu cambia anche i colori che hai intorno e il rosso di quel palazzo sembra ancora più bello.
Quando d’inverno sei a passeggio alla rocca e l’aria è tersa. Il sole che sta calando e il blu diventa talmente intenso che avvolge tutto nel buio prima che tu riesca a guardare verso l’alto. Lo noti solo quando in quell’istante si accendono le decorazioni di Natale che addobbano le vie. E le torri medioevali che si stagliano alte e sembrano esistite da sempre. Solo allora ti accorgi della sua intensità e della sua lotta col buio.
Quando il cielo è pulito e d’improvviso appare la scia di un aereo. Così sottile e lontana. E netta. E non sai se è meglio vederla oppure aspettare che svanisca. Oppure ricordare il momento in cui non c’era.
Quando guardi le stelle a Monte Leone, e non ti par vero che il cielo sia blu.
Quando guido in macchina mentre torno a casa ed è l’orario del tramonto. Ho il sole di fianco e mi giro a guardare quegli alberi in quel campo, tra la strada e la ferrovia. Di un verde così intenso e puro che è quasi blu.
Quando leggo in camera mia, durante un pomeriggio assolato.
Quando dipingo.
Quando guardo le mie scarpe e quando penso ai confetti.
Quando sono in cortile e Virgi suona per me.
E prendo fuori il mio telo da mare con tanti pesci blu, e anche il mio costume lo è. Come il tuo.
Come la nebbia che saliva da terra in quella notte di luna piena alla casa abbandonata.
Come quando ero là con Barbara a scattare foto.
Blu, come la sciarpa che ho fatto per mio fratello, o come il riflesso del pelo di Aria.
Blu, come le righe delle grosse e fresche tende della tua cucina. O come la camera di tuo fratello.
Anche la mattina che tornammo dal Velvet era blu.
Un bell’azzurro piuttosto fresco.
Blu come due settimane fa sul molo.
Strippo di blu per base Lola
Un bacio a tutti!
Come all'improvviso arriva il temporale,
una voglia di caraibi...
Come quando perdi le parole e i concetti.
Oppure, semplicemente, non sai dove finiscono.
Come quando perdi l'istinto
e tutto diventa causa ed effetto.
E scoprire che forse non è vero.
Strippo di luna su base Antea
Un bacio a tutti.
Di quanto è difficile non tornare sui propri passi.
Di quanto è difficile pensare lucidamente quando tutto si ferma.
Di quanto è difficile quando il passato ti torna addosso all'improvviso e senza motivo.
Piccole orme che ho tracciato in un sentiero ancora fresco di pioggia,
cancellate per dispetto da un folletto geloso,
o calpestate da un orso che cerca di farmi fuori da più di un anno?
Meglio non scoprirlo, anche se forse l'immagino già.
Correre stanca,
ma anche camminare non è mica facile.

Bonjour a tout le monde!
Mi viene in mente una bella città.
Di quante volte ci sono stata e di come ormai la conosco.
Non riesco a non pensare alle sue strade di acciottolato e pietra serena e di quante volte l'ho vista di sera. Forse solo per piacere, forse solo per qualcosa di diverso o per non far morire una serata troppo presto. Mi manca.
Ma mi manca anche un pò lo spirito con cui la guardavo.
E adesso sono bloccata da tanti sguardi che mi mettono a diagio. Occhi che spiano e confusione. Che mi passa la voglia di entrare e mettermi comoda.
Un bacio a tutti
(scusate, ma oggi mi sento spiata nel mio piccolo regno)