Benvenuti nel regno di Antea...
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Erik il rosso
“Eppure qui c’era la luce accesa…”
Ecco quello che pensavo mentre tornavo piano nello studio. Non voglio pensare alla confusione che mi è toccato scavalcare. Si, perché se c’era la luce accesa nello studio, significava solo una cosa: era tornato Claus.
…Infatti…
Claus stava cercando di mettere a posto un faro, ma stava solo complicando le cose. Era un po’ imbranato…certo che se si fosse tolto l’impermeabile…!
“Che fai, guardi?”
Ma parla con me? No, nella stanza c’era qualcun altro…ah, già! Adesso la vedo dallo specchio!
Sonia!...Piuttosto che spezzarsi un’unghia rimaneva come uno stoccafisso.
“No, amore, sto solo cercando di non ridere, sai, sennò mi vengono le rughe”
Povera Sonia! Afflitta da questi grandi problemi…! E non si accorgeva che avrebbe potuto fare l’attrice, invece che la modella. Infatti la faccia da pesce lesso le veniva piuttosto bene. E con una naturalezza impressionante!
Finalmente Claus riuscì a liberarsi dalla stretta dei cavi e prese in mano la macchina fotografica. Si tolse l’impermeabile bagnato e lo appoggiò proprio sulla mia poltrona! Ecco fatto. E’così che ha perso colore: è rimasta al freddo e gelido sole di quest’inverno che non finisce mai, per un’intera settimana!
Povera la mia poltrona!...
Comunque a parte questi piccoli dispetti, io e Claus conviviamo bene. Mi guarda sempre e ogni mattina mi dice “Vivi e lascia vivere” e poi si beve il suo caffè. O meglio, il suo zucchero con caffè. Non si è mai abituato alla nostra cucina e quando si sveglia è sempre meglio non ribattere. Ci metto un po’ a capire quand’è di buon umore, così è consigliabile aspettare qualche minuto prima di rivolgergli la parola.
Una volta la giornata era iniziata benissimo, ma poi non so cos’è successo e l’ho sentito parlare al telefono in tedesco(perché lui è tedesco) e me ne sono andato fuori a fare un giro. Non mi sono fatto vivo fino a sera Ho cambiato casa parecchie volte, ma c’è una cosa che non è mai cambiata da che ho memoria. Non sopporto chi urla, e così per scaricarmi vado fuori a caccia.
Claus, quando sono tornato, era preoccupatissimo. M’ha subito abbracciato e preparato un letto caldo. In fondo, Claus è sincero.
Quello che mi preoccupa è Sonia.
Sonia è un po’ falsa.
Mi guarda e mi parla e cerca di sorridermi. Ma non sa mai come fare.
Forse perché io so quello che pensa.
Una volta eravamo da soli in casa, io Sonia e un’altra sua amica modella. Sonia si gira all’improvviso e mi fissa con la sua faccia in tensione: aveva gli occhi(quegli occhi così azzurri e vitrei!) spalancati, e la bocca, con quella fila di denti perfetti che assomigliano più a zanne di squalo,( con le labbra ancora sporche di sangue) che mi dice “Ciiiiiaaaaaaaaaaooooooooo Eeeerik!”
Non mi aveva mai chiamato in quel modo. E così sono rimasto impassibile, per cercar di farle ricordare il nostro grado di confidenza.
E Sonia dev’essersela presa. Infatti era piuttosto imbarazzata. Soprattutto perché si vanta spesso di avere un grande fascino(soprattutto rispetto alle sue amiche) E le cose non sono andate più molto bene. Soprattutto da quando mi sono addormentato per sbaglio con Chicca sul “suo” letto.
Già…adesso Sonia abita qui…
L’ha chiamata Claus.
A proposito di Claus! Se non ci fossi io, non si ricorderebbe nemmeno di mangiare!
Entro con passo deciso nello studio. Pile di giornali, mucchi di vestiti di prova, bottiglie di plastica più tutti i vari aggeggi della macchina fotografica. Tutto per terra da scavalcare con cura. Finalmente Claus mi vede e si ferma.
“Ah! Erik! Erik il rosso! Che ne dici se apriamo qualche scatoletta?”
Sarebbe ora! E’ un po’ che mangio avanzi…anche grazie a Sonia, che parliamoci chiaro, di cucina, non è che se ne intenda molto…
“Te lo leggo negli occhi che hai voglia di qualcosa di diverso. Dai, vieni con me”
E così che riesce a conquistarmi ogni volta: mi solleva e non riesco a smettere di fare le fusa...
Photo by Edward Weston
Delirio by Antea
(Buongiorno a tutti e scusate l'assenza,
ma la tesi mi chiama)
See ya.... 

)
Nuova energia, nuova spinta
e il sole aiuta.
.Così.
.stampata di vento.
Dipinto di non so chi, e delirio by Antea (Buongiorno a tutti!)![]()
Da qui si vedono dei bei tramonti. E' come se ogni sera si vedesse il mare. Appena si sale un pò in alto c'è un'immensa distesa che porta gli occhi all'orizzonte...con un filo di blu...
E un soffio di tramontana che pulisce l'aria...
Photo e delirio by Antea (Sperando che sia migliore, un buon anno a tutti!)![]()